Ordinanza 3639
Nomina del Prefetto Dott. Gianni De Gennaro a nuovo Commissario per l’Emergenza Rifiuti in Campania. Clicca qui
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01/05/2008
Un altro duro colpo al Commissariato di Governo
(Un’ulteriore garanzia per la nostra Valle)
Il tanto atteso e temuto “Giudizio di merito” per il ricorso presentato dall’Avvocatura di Stato contro la sentenza del Tribunale di Salerno che proibiva, al Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti in Campania, di allestire una discarica o un sito di stoccaggio per R.S.U. a Valle della Masseria, è stato pronunciato. Contrariamente a quanto molti ci volevano far credere, ancora una volta è stato inflitto un duro colpo al Commissariato e all’Avvocatura di Stato. Infatti il Tribunale ha stabilito testualmente: “…rileva il giudicante che l’istanza di revoca si palesa inammissibile per diverse ragioni.” e “dichiara inammissibile l’istanza di revoca, ex art. 669 decies c.p.c., dell’ordinanza ai sensi dell’art. 700 c.p.c., emessa da questo giudicante in data 28.4.07”.
Con ciò viene ulteriormente specificato che l’inibizione di Valle della Masseria rimane e che il ricorso dell’Avvocatura di Stato non è stato ammesso.
Ci è sembrato doveroso comunicarlo a tutti i cittadini di Serre visto che da quattro mesi qualcuno si è solo preoccupato di avvertirci dell’imminente pericolo che sarebbe sopraggiunto con la sicura espressione negativa del Tribunale mentre si è ben guardato dal non avvisare tutti del “pericolo scampato” seppure la sentenza è stata emessa il 14/04/2008.
NOI SIAMO FELICISSIMI DI DARE TALE NOTIZIA SPERANDO CHE IL
“CAPITOLO” VALLE DELLA MASSERIA SIA DEFINITIVAMENTE CHIUSO!!!
N.B. L’intera sentenza è visibile nella sezione Documenti.
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Il Pecoraro Espiatorio
Si è aperta la caccia al Pecoraro Scanio. E’ lui il colpevole. Non Bassolino, non la Jervolino, non i presidenti del Consiglio degli ultimi quindici anni, non la Camorra, non le imprese del Nord che hanno smaltito i rifiuti tossici in Campania per risparmiare, non chi ha preso i miliardi di euro dalla Comunità Europea per opere mai realizzate, non le municipalizzate politicizzate, non i partiti, non la giunta regionale, non le giunte provinciali, non i sindaci contigui alla criminalità organizzata, non chi non ha permesso la raccolta differenziata, non i magistrati che non hanno indagato, non i giornalisti che non hanno denunciato, non i parlamentari campani che stanno a Roma, non le ASL, non chi deve controllare i prodotti alimentari, non chi deve controllare l’inquinamento dell’aria. Nessuna, nessuna stramaledetta istituzione è responsabile di una Regione rovinata, con scorie radioattive sotto i campi di pomodori e un incremento di malati di tumori spaventoso. La colpa è dei Verdi, di chi vuole acqua pulita, aria pulita, carne, uova e mozzarella senza diossina. La colpa è di chi vuole un parco, un albero, una spiaggia senza liquami, depuratori funzionanti. La colpa è di chi vuole la raccolta differenziata, rifiuti zero.La colpa è di chi pensa che i campani siano una popolazione civile come le altre che può ottenere gli stessi risultati per l’ambiente dei danesi o dei californiani. La colpa è di chi dice la verità sugli inceneritori e sul Cip6, la tassa sulla nostra bolletta dell’Enel, che ha sottratto miliardi di euro alle energie rinnovabili per regalarli ai petrolieri. Uno dei più grandi fallimenti politici della Repubblica Italiana è stato trasformato in un problema di ordine pubblico. Bassolino regna con De Gennaro alla sua destra. I colpevoli sono il Pecoraro Espiatorio e tutti gli abitanti di Pianura ai quali era stato promesso che la discarica non sarebbe più stata riaperta.
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SENTENZA N. 27187 DEL 28/12/2007
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite — dichiarato inammissibile un ricorso della Presidenza del Consiglio e del Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania avverso un'ordinanza del Tribunale di Salerno che aveva ordinato in via cautelare al Commissario straordinario di astenersi dall'installare e dal porre in esercizio un impianto di discarica dei rifiuti nel Comune di Serre, ritenendo tale attività potenzialmente lesiva del diritto alla salute dei cittadini e del diritto ad un ambiente igienicamente sicuro delle imprese casearie del medesimo territorio — ha pronunciato la prima sentenza “nell'interesse della legge”, ai sensi della nuova formulazione dell'art. 363, comma 3, c.p.c., formulando il principio di diritto da applicare in analoghe fattispecie. La Corte ha stabilito che spettano all'esclusiva giurisdizione del giudice amministrativo le controversie relative alla installazione delle discariche di rifiuti — in quanto controversie in materia di gestione del territorio nell'interesse dell'intera collettività nazionale —, anche qualora sia denunciata una lesione ai diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione, quale il diritto alla salute (art. 32 Cost.), accertando la sussistenza in concreto dei diritti vantati e provvedendo in ordine al contemperamento o alla limitazione dei suddetti diritti in rapporto all'interesse generale pubblico all'ambiente salubre. Spetta allo stesso giudice amministrativo adottare, se ne ricorrono le condizioni, i provvedimenti cautelari per assicurare
provvisoriamente gli effetti della futura decisione finale sulle richieste inibitorie, demolitorie ed eventualmente risarcitorie dei soggetti che deducono di essere danneggiati dai comportamenti materiali o dai provvedimenti autoritativi finalizzati all'installazione delle discariche. (Testo Completo)
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Inceneritore Asm (inceneritore di Brescia)
Da Trento a Firenze, a Palermo, l’Italia è percorsa, com’è noto, dalla furia bipartisan
della lobby dell’incenerimento dei rifiuti. E Brescia, con il più grande inceneritore
d’Europa, da 800mila tonnellate, in funzione da oltre 8 anni, è portata in ogni
contrada come esempio illustre da imitare. Continua…
Due o tre cose che so' di loro
Gli oggetti di questa chiacchierata sono i termovalorizzatori e le diossine, ovvero gli impianti che si vogliono imporre agli Italiani, con la scusa che risolveranno il problema dello smaltimento dei loro rifiuti e i rifiuti tossici prodotti da questi stessi impianti. Continua…
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